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Nutrizione

Come si manifestano le intolleranze alimentari?

L’intolleranza alimentare non manifesta i suoi effetti in maniera univoca. Ad oggi non esiste una definzione ed un protocollo di diagnosi ufficialmente risconosciuti dalla comunità medico-scientifica. 

I disturbi che possono essere legati ad intolleranze alimentari riguardano il funzionamento dell’apparato gastro-intestinale: gonfiore addominale, crampi, episodi frequenti di diarrea o persistente stitichezza.

Le intolleranze alimentari possono concorrere  a disturbi cutanei come dermatiti, eczemi e psoriasi.

Anche la cefalea rientra tra i disturbi che possono essere correlati alle intolleranze alimentari.

Le intolleranze alimentari inoltre possono concorrere a peggiorare molti disturbi respiratori: asma, tosse, produzione eccessiva di muco.

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Test 63 Alimenti "Mangiasemplice"

Questo test ti consente di testare una selezione di 63 Alimenti scelti per il loro frequente utilizzo come ingredienti in cucina o nei prodotti ad ampia diffusione dell’industria alimentare.

Profilo alimentare “Mangiasemplice”: per chi ha una dieta varia, ma basata su un numero limitato di alimenti e non utilzza spesso piatti pronti; ovvero mangia pasta e pane, carne, salumi e insaccati, pesce, frutta e verdura di stagione.

Ecco i 63 alimenti che vengono testati: frumento, kamut, glutine di grano, mais, riso, orzo, maiale, manzo, pollo, tacchino, uova, salmone, sardina, merluzzo, sgombro, tonno, latte di mucca, lattoalbumine, lattocaseine, zucchero raffinato, caffè, tè, cacao, lievito naturale, lievito chimico, funghi, uva, arancia, banana, fragola, kiwi, limone, mandarino, mela, melone, pera, pesca, ciliegia, nocciola, oliva, fagioli, fagiolini, piselli, soia, aglio, broccoli, carciofi, carote, cavolfiore, cetriolo, cipolla, finocchio, melanzana, patata, peperone, pomodoro, spinaci, zucca, vanillina, lecitina di soia, nitrato di sodio, acido ascorbico, glutammato di sodio.

Grazie all’ampliamento delle prestazioni offerte da Laboratori Riuniti verso l’area della genetica e della biochimica è possibile associare a questo test analisi biochimiche e analisi genetiche relative alla malattia celiaca, all’intolleranza al lattosio, alla sindrome metabolica.

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Test 63 Alimenti "Mangiaverde"

Questo test ti consente di testare una selezione di 63 Alimenti di origine vegetale oltre al latte vaccino e alle proteine del latte. L’esclusione di carne e insaccati e del pesce consente di testare un ampia selezione di cereali, verdure e frutta.

Profilo alimentare “Mangiaverde”: chi non mangia carne e pesce oppure mangia pesce, carne, salumi ed insaccati molto raramente. Chi è vegetariano oppure chi ha una dieta basata su pasti a base di pasta, pane e lievitati, formaggi, verdure e frutta di stagione e non utilizza spesso piatti pronti.

Ecco i 63 alimenti che vengono testati: Frumento, kamut, farro, glutine di grano, grano saraceno, mais, riso, orzo, avena, ceci, fagioli, piselli, lenticchie, soia, aglio, cipolla, barbabietola, broccoli, carciofi,bietola, carota, cavolfiore, cetriolo, fagiolini, finocchio, lattuga, melanzana, patata, peperone, pomodoro, radicchio, rucola, sedano, spinaci, zucca, oliva, latte di mucca, lattoalbumine, lattocaseine, nocciola, arancia, banana, ciliegia, fragola, kiwi, limone, mandarino, mela, melone, pera, pesca, pompelmo, prugna, albicocca, uva, caffe’, te’, cacao, lievito naturale, lievito chimico, funghi, zucchero raffinato, zucchero di canna.

Grazie all’ampliamento delle prestazioni offerte da Laboratori Riuniti verso l’area della genetica e della biochimica è possibile associare a questo test analisi biochimiche e genetiche relative alla malattia celiaca, all’intolleranza al lattosio, alla sindrome metabolica.

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Test 120 Alimenti "Mangiavario"

Questo test consente di testare un'ampia selezione di alimenti: il maggior numero di alimenti testati ha permesso di ampliare la varietà dei vegetali testati (cereali, ma soprattutto frutta e verdure), di inserire alimenti di consumo meno frequente come i frutti di mare o il polpo e di testare un maggior numero di additivi utilizzati dall'industria alimentare.

Profilo alimentare “Mangiavario”: chi utilizzano una grande varietà di ingredienti in cucina sia coloro che utilizzano spesso piatti pronti sia coloro che pranzano spesso fuori casa.

Ecco i 120 alimenti che vengono testati: Frumento, kamut, farro, grano, saraceno, orzo, riso, avena, mais, ceci, fagioli, piselli, lenticchie, soia, aglio, cipolla, asparagi, barbabietola, broccoli, carciofi, bietola, carota, cavolfiore, cetriolo, fagiolini, finocchio, lattuga, melanzana, patata, peperone, pomodoro, radicchio, ravanello, rucola, sedano, spinaci, zucca, oliva, cavoletti di bruxelles, crauti, arancia, banana, ciliegia, fragola, kiwi, limone, mandarino, mela, melone, pera, pesca, pompelmo, prugna, albicocca, ananas, dattero, fico, lampone, mora, mandorla, noce, nocciola, arachidi, uva, mango, peperoncino, cappero, pepe nero, senape, origano, sesamo, rosmarino, salvia, prezzemolo, basilico, miele, caffè, tè, cacao, cioccolata, lievito naturale, lievito chimico, funghi, zucchero raffinato, zucchero di canna, acciuga, sogliola, gambero, frutti di mare, polpo, sardina, sgombro, merluzzo, tonno, trota, agnello, maiale, manzo, coniglio, pollo, tacchino, cavallo, uovo, latte di mucca, lattocaseine, lattoalbumine, yogurt, aceto di vino, glutinr di grado, acido ascorbico, aspartame, caramello, carbonato d’ammonio, acido citrico, farina di semi di carrube, farine di semi di guar, glutammato di sodio, lecitina di soia, metabisolfito di sodio, nitrato di sodio, vanillina.

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Profili alimentari: Mangiasemplice, Mangiavario e Mangiaverde

Abbiamo cercato di cristallizzare alcuni aspetti fondamentali delle abitudini alimentari personali (dieta molto/poco varia, dieta ricca/povera di frutta e verdura, dieta con scarso apporto di proteine animali) in tre profili alimentari.

Mangiasemplice: chi ha una dieta basata su un numero limitato di alimenti e non utilzza spesso piatti pronti. Il profilo alimentare “Mangiasemplice” corrisponde a una persona che, per gusti personali o abitudine o necessità, tende ad utilizzare un numero limitato di ingredienti ed alimenti.

Mangiavario: chi pranza spesso fuori casa o ha una dieta molto varia che comprende pasta e pane, carne, salumi e insaccati, pesce e frutti di mare, molti tipi di frutta e di verdura.

Mangiaverde: chi è vegetariano ovvero chi ha una dieta basata su pasti a base di pasta, pane e lievitati, formaggi, verdure e frutta di stagione e non utilizza carne, insaccati e pesce.

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Dove è possibile eseguire il test?

E' possibile eseguire il prelievo per il test in Friuli Venezia Giulia (a Trieste e a Gorizia) e in Veneto (a Vazzola, in provicia di Treviso).

A Trieste il prelievo può essere eseguito presso il punto prelievi di Laboratori Riuniti di Piazza Ponterosso n. 6: d' Acunzo - Ambulatori e Prelievi (040 3721940). Non è necesaria la prenotazione: il servizio prelievi è attivo dal lunedì al venerd' dalle 7:30 alle 10:00. 

In Veneto: presso Multimedicalab (0438 28736) in Viale Gina Roma 1/A a Vazzola; è necessaria la prenotazione del prelievo.

In Friuli: a Gorizia, presso il Centro Polispecialistico Salus (0481 547073, sede di Piazzale Martiri); è necessaria la prenotazione del prelievo.

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Test per le intolleranze alimentari

 

Punti Prelievi:

 

Multimedicalab: viale Gina Roma n.1 a Tezze di Piave, Vazzola (Treviso) - tel. 0438 28736

d'Acunzo - Ambulatori e Prelievi: piazza del Ponterosso n.6 a Trieste - tel. 040 3721940

Salus 33 - Poliambulatorio 1: piazzale Martiri della Libertà 1-5 a Gorizia - tel. 0481 537338

 

Domande frequenti:

 

Le intolleranze alimentari sono diverse dalle allergie?

L’intolleranza alimentare è un fenomeno diverso dall’allergia e non esiste ad oggi una definizione ed un protocollo di diagnosi ufficialmente riconosciuti dalla comunità medico-scientifica.

Grazie all’ampliamento delle prestazioni offerte da Laboratori Riuniti verso l’area della genetica e della biochimica è possibile associare a questo test analisi biochimiche e analisi genetiche relative alla malattia celiaca, all’intolleranza al lattosio, alla sindrome metabolica.

Cosa differenzia i diversi test proposti?

I test proposti sono diversificati per numero di alimenti testati e profilo alimentare di riferimento: i test Mangiasemplice e Mangiaverde testano 63 alimenti, il test Mangiavario 120 alimenti; i profili alimentari si basano sulla varietà della dieta.

Tempi di produzione del referto?

Il referto del test è pronto dopo circa una settimana dal prelievo. La consegna, per i test eseguiti a Trieste e a Vazzola, prevede un colloquio con la biologa nutrizionista Elena Tuan finalizzato ad orientare il paziente ad una corretta interpretazione delle indicazioni contenute nel referto e nel commento allegato al referto.

Disbiosi test

Tutto il tratto intestinale è colonizzato da batteri. In alcuni momenti per il cambio della dieta, per riduzione delle difese immunitarie, per terapie antibiotiche possono avvenire della alterazioni nella crescita e nella localizzazione dei batteri.

Per quanto riguarda la localizzazione della flora batterica intestinale, in modo anche molto specifico alcuni batteri si adattano ad un tratto intestinale ed altri a tratti diversi.

La condizione di disbiosi si verifica quando il controllo nella crescita e nella localizzazione dei batteri viene meno.

Dal metabolismo batterico di un aminoacido normalmente introdotto con la dieta, il triptofano, si producono l'indolo e lo scatolo che una volta assorbiti vengono eliminati attraverso le urine. Il disbiosi test consiste nel loro dosaggio su un campione di urine e permette di valutare l'eventuale alterazione della flora batterica intestinale. Sulla base del risultato del disbiosi test è possibile suggerire una eventuale terapia anche con probiotici utile ad affrontare il problema.

E' possibile effetuare sul medesimo campione anche il Test per la valutazione del danno da stress ossidativo.

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Ricerca Candida nelle feci

La candida è un lievito che in determinate condizioni come lo stress, la riduzione delle difese immunitarie, un regime alimentare non corretto può svilupparsi in maniera importante generando disturbi intestinali .

I disturbi intestinali associati alla proliferazione di candida nel tratto intestinale sono: gonfiore, crampi, alterazione nella formazione delle feci. Tali disturbi tendono a manifestarsi in modo più evidente quando, nei pasti, si assumono cibi ricchi di carboidarti (pane, pasta, frutta...).

La candida influenza negativamente la digestione e l’assorbimento di alcuni nutrienti (come le vitamine).

La proliferazione di candida nel tratto intetsinale può associarsi alla ricorrenza di infezioni da candida delle vie urogenitali.

La ricerca della candida nelle feci è utile per diagnosticare la sovracrestita di candida intestinale consentendo al medico curante di mettere in campo una adeguata terapia.

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Infiammazione intestinale

Una condizione di infiammazione della parete intestinale può essere la causa di alcuni disturbi intestinali, anche gravi. E' possibili effettuare degli esami specifici per valutare se ci si trova o meno in questa condizione.

L'infiammazione della parete intestinale si manifesta con sintomi come diarrea, dolore addominale, emissione di muco e sangue, crampi e tensione della parete addominale (da soli o combinati).

Gli esami utili nell'approccio alla diagnosi di questo disturbo sono la ricerca di calprotectina e lattoferrina nelle feci.

L'aumento della calprotectina fecale è indicativo di un processo infiammatorio che ne ha determinato la liberazione dal citoplasma dei globuli bianchi (neutrofili).

L'aumento della concentrazione della lattoferrina nelle feci è indicativa della presenza di globuli bianchi che la rilasciano nel corso di un processo infiammatorio causato da una infezione batterica o dall'azione di tossine.

Il risultato di questi esami consente al medico curante di inquadrare il disturbo ed avviare un appropriato percorso di approfondimento diagnostico e di terapia.

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Permeabilità intestinale

Alcune condizioni patologiche del tratto intestinale si associano al danneggiamento della sua parete con conseguente perdita di proteine nell'intestino. La valutazione della concentrazione dell'alfa-1-antitripsina nelle feci è utile per identificare questa condizione.

L'alfa-1-antitripsina è resistente alla digestione nel tratto gastrointestinale e la sua presenza nelle feci è indicativo del passaggio di proteine dal circolo sanguigno al lume intestinale fornendo un indicazione diagnostica per le cosiddette enteropatie proteinodisperdenti.

La valutazione della concentrazione dell'alfa-1-antitripsina è utile nel monitoraggio della malattia celiaca, delle manifestazioni intestinali delle sindromi allergiche e nelle malattie infiammatorie intestinali.

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Enzimi digestivi nelle feci

Il pancreas partecipa alla digestione degli alimenti attraverso la produzione e il successivo rilascio nel lume intestinale di alcuni enzimi come l’elastasi e la chimotripsina.

La riduzione dell'attività digestiva pancreatica può essere di lieve entità e, prima di manifestarsi con quadri sintomatologici importanti, può dare come sintomi discomfort intestinale, gonfiore, episodi frequenti di scariche fluide tendenzialmente di consistenza grassosa.

L’elastasi è una proteasi, ovvero un enzima capace di digerire le proteine. La sua concentrazione non subisce modificazioni lungo il tratto gastrointestinale e rappresenta un buon indice dell'attività del pancreas.

La chimotripsina è un altro enzima prodotto dal pancreas capace di digerire le proteine. La sua assenza si associa a riduzione della capacità digestiva e ad alterazioni secretorie del pancreas. Un dosaggio aumentato di chimotripsina può essere associato a particolari condizioni proteinodisperdenti del tratto gastrointestinale.

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Biopsia endoscopica e Polipectomia

A seguito dell'esecuzione di una colonscopia, l'esame istopatologico permette di dare al medico specialista informazioni importanti per il paziente con disturbi o patologia gastrica favorendo diagnosi precise e trattamenti mirati.

La biopsia endoscopica consiste nella asportazione di uno o più frammenti di tessuto o di lesione attraverso uno strumento di endoscopia. In corso di gastroduodenoscopia e colonscopia è sottoposto a prelievo il tratto digerente. La biopsia viene sottoposta ad esame istopatologico con colorazione in ematossilina-eosina e alcian giallo.

La Polipectomia consiste nell'asportazione, generalmente per via endoscopica, di polipo o di frammento di polipo ovvero di un rilievo della mucosa dell’apparato gastrointestinale. Il polipo o il suo frammento viene quindi sottoposto ad esame istopatologico con colorazione in ematossilina-eosina e alcian giallo.

Se necessario per la definizione della natura della lesione, possono essere eseguite colorazioni speciali o ricercati marcatori di immunoistochimica.

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Laboratori Riuniti

Laboratori Riuniti, laboratorio di citoistopatologia privato autorizzato dell’Azienda per i Servizi Sanitari n°1 Triestina, opera da più di un decennio nell’ambito della diagnosi citopatologica ed istologica.

Nel dicembre 2011 Laboratori Riuniti ha ottenuto, da parte dell’Azienda per i Servizi Sanitari n°1 Triestina, il rinnovo dell’autorizzazione e l’ampliamento dell’attività alla diagnostica genetica/molecolare/biochimica in service.

Nel campo delle analisi biochimiche connesse alla valutazione dei disturbi dell'apparato gastrointestinale, Laboratori Riuniti si impegna ad offrire un ampio ed articolato ventaglio di strumenti diagnostici e prognostici destinati sia al medico specialista che al paziente con patologia gastrica.

Per quanto riguarda l'ambito della diagnosi istologica, Laboratori Riuniti collabora da diversi anni con il Day Surgery Zudecche di Trieste dove opera il dottor Luigi Buri, già primario di gastroenterologia dell’ospedale di Cattinara, considerato uno tra i migliori specialisti del settore delle gastroscopie e colonscopie.

Zudecche Day Surgery è un Centro Privato progettato e realizzato per poter eseguire tutti quegli interventi chirurgici che permettano la dimissione del paziente in giornata. E' stato inaugurato nel 2000 ed è situato in pieno centro a Trieste nei pressi di Piazza Goldoni.

Zudecche Day Surgery, via delle Zudecche 1, TRIESTE, tel. 040 3478783 - fax. 040 3479084.

Gastropanel

Il test Gastropanel, eseguito con esame del sangue, fornisce informazioni utili per la diagnosi delle patologie gastriche: gastriti, dispepsia, infezione da Helicobacter Pylori.

Il Gastropanel prevede il dosaggio di diverse sostanze prodotte dallo stomaco (pepsinogeni e gastrina 17)  e il dosaggio degli anticorpi contro l'Helicobacter Pylori.

In presenza di gastrite, le cellule dello stomaco tendono a produrre meno Pepsinogeni. Dato che queste due sostanze vengono prodotte in zone diverse dello stomaco, il loro dosaggio può fornire indicazioni su quale parte dello stomaco sia in una situazione di sofferenza maggiore.

La gastrina 17 è un ormone prodotto nella parte bassa dello stomaco: la sua liberazione è correlata ai livelli di PH gastrico e di pepsinogeni.

Il dosaggio degli anticorpi anti Helicobater Pylori permette di valutare l'avvenuto contatto con il batterio.

Il prelievo del sangue va eseguito a digiuno.

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Anticorpi anti cellule parietali gastriche

Il dosaggio degli anticorpi anti cellule parietali gastriche (APCA) può essere utile per fornire al medico curante informazioni importanti per il paziente con patologie gastriche.

Gli Anticorpi anti cellule parietali gastriche sono anticorpi diretti contro le cellule della mucosa dello stomaco deputate alla produzione di acido cloridrico e di fattore intrinseco, indispensabile per l'assorbimento della Vitamina B12.

Un aumento della presenza di questi anticorpi è associato a patologie come la Gastrite cronica autoimmune di tipo A, l'Anenia perniciosa (per quest'ultima patologia, in circa l'85%-90% dei pazienti) e la Gastrite cronica da Helicobater Pylori.

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HPSA (Ricerca dell’Antige Helicobacter pylori nelle Feci)

Difficoltà di digestione, nausea, bruciore, dolore sono alcuni sintomi potenzialmente riconducibili ad una infezione da Helicobacter pylori, batterio implicato nello sviluppo di disturbi a carico dello stomaco e del duodeno.

L'Helicobacter pylori è un batterio capace di sopravvivere e crescere nella mucosa gastrica sviluppando infiammazioni croniche che possono evolvere in gravi patologie.

L’uso di antiacidi o di antibiotici può inibire la crescita del batterio e indurre un risultato falsamente negativo; in questi casi è opportuno aspettare 2-4 settimana dal termine della terapia per la raccolta del campione di feci da analizzare.

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Biopsia endoscopica e Polipectomia

A seguito dell'esecuzione di una gastroscopia, l'esame istopatologico permette di dare al medico specialista informazioni importanti per il paziente con disturbi o patologia gastrica favorendo diagnosi precise e trattamenti mirati.

La biopsia endoscopica consiste nella asportazione di uno o più frammenti di tessuto o di lesione attraverso uno strumento di endoscopia. In corso di gastroduodenoscopia e colonscopia è sottoposto a prelievo il tratto digerente. La biopsia viene sottoposta ad esame istopatologico con colorazione in ematossilina-eosina. 

La Polipectomia consiste nell'asportazione, generalmente per via endoscopica, di polipo o di frammento di polipo ovvero di un rilievo della mucosa dell’apparato gastrointestinale. Il polipo o il suo frammento viene quindi sottoposto ad esame istopatologico con colorazione in ematossilina-eosina.

Se necessario per la definizione della natura della lesione, possono essere eseguite colorazioni speciali o ricercati marcatori di immunoistochimica.

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Laboratori Riuniti

Laboratori Riuniti, laboratorio di citoistopatologia privato autorizzato dell’Azienda per i Servizi Sanitari n°1 Triestina, opera da più di un decennio nell’ambito della diagnosi citopatologica ed istologica.

Nel dicembre 2011 Laboratori Riuniti ha ottenuto, da parte dell’Azienda per i Servizi Sanitari n°1 Triestina, il rinnovo dell’autorizzazione e l’ampliamento dell’attività alla diagnostica genetica/molecolare/biochimica in service.

Nel campo delle analisi biochimiche connesse alla valutazione dei disturbi dell'apparato gastrointestinale, Laboratori Riuniti si impegna ad offrire un ampio ed articolato ventaglio di strumenti diagnostici e prognostici destinati sia al medico specialista che al paziente con patologia gastrica.

Per quanto riguarda l'ambito della diagnosi istologica, Laboratori Riuniti collabora da diversi anni con il Day Surgery Zudecche di Trieste dove opera il dottor Luigi Buri, già primario di gastroenterologia dell’ospedale di Cattinara, considerato uno tra i migliori specialisti del settore delle gastroscopie e colonscopie.

Zudecche Day Surgery è un Centro Privato progettato e realizzato per poter eseguire tutti quegli interventi chirurgici che permettano la dimissione del paziente in giornata. E' stato inaugurato nel 2000 ed è situato in pieno centro a Trieste nei pressi di Piazza Goldoni.

Zudecche Day Surgery, via delle Zudecche 1, TRIESTE, tel. 040 3478783 - fax. 040 3479084.

 

Metabolismo glucidico

Il metabolismo degli zuccheri introdotti con la dieta (zuccheri semplici, carboidrati) è regolato dall'insulina prodotta dal pancreas. E' possibile, grazie all'analisi del DNA, individuare una condizione di rischio in merito alla risposta dell'organismo all'introduzione degli zuccheri.

La resistenza insulinica è la condizione nella quale una concentrazione data di
insulina produce meno effetti di quanto normalmente accade.

Tra i geni correlati a questa condizione è stato scelto il TCF7L2. La presenza della variante sfavorevole fornisce informazioni sul rischio di sviluppare una condizione di insulino-resistenza.

L'identificazione di questo fattore sfavorevole consente di agire preventivamente modificando alcune abitudini alimentari. L'esecuzione di alcuni semplici esami del sangue di ruotine permette inoltre di monitorare nel tempo l'andamento del metabolismo glucidico integrando il dato genetico e i dati biochimici in un quadro personalizzato.

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Profilo genetico dietologico

L'analisi del DNA consente di identificare diversi fattori di rischio di alterazione del metabolismo degli zuccheri, del metabolismo dei grassi e dello stato infiammatorio basale dell'organismo. Tutti questi fattori influeanzano il peso corporeo e l'accumulo e la distribuzione del tessuto adiposo.

Vengono valutati diversi geni ciascuno dei quali agisce sia singolarmante sia interagendo assiem agli altri sul metabolismo e sullo sttao di stress ossidativo.

Molti dei geni presi in esame partecipano all'indicazione di rischio per la sindrome metabolica: la sindrome metabolica è una condizione quale il peso corporeo e la distribuzione della massa grassa possono costituire un fattore di rischio per la salute.

Tra i geni selezionati, inoltre, il GSTM1 è coinvolto nella prevenzione dei danni da radicali liberi.

Il quadro che  emerge dall'elaborazione dei risultati delinea un profilo personalizzato utile alla prevenzione e alla definizione di azioni terapeutiche da parte di professionisti sanitari.

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Metabolismo ed ormoni

L'aumento o la diminuzione sia del tessuto muscolare sia di quello adiposo, le calorie che il corpo consuma in condizioni basali e la risposta del metabolismo agli stimoli esterni possono essere influenzati da diversi ormoni.

Gli ormoni tiroidei sono implicati nella differenziazione del tessuto adiposo. Stimolano la lipogenesi e contemporaneamente, in sinergia con il sistema adrenergico, attivano la lipolisi. Accelerano la sintesi ed il catabolismo delle principali classi di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) e producono energia.

Il DHEA esercita effetti a livello generale oltre che contrastando lo stress anche aiutando la modulazione del metabolismo degli zuccheri, l’abbassamento del colesterolo, la  regolazione del peso del corporeo e la percentuale di tessuto adiposo.

Il cortisolo partecipa alla regolazione dello stress con il DHEA. Lo stress cronico, derivante da condizioni ambientali (lavorative o familiari) ma anche da una dieta prolungata, può determinare un aumento dei livelli di cortisolo. La stimolazione cronica alla produzione di cortisolo genera un effetto metabolico critico soprattutto a carico del metabolismo degli zuccheri.

Il testosterone ha un effetto anabolico e la sua produzione tende a decrescere con l'età: ad una sua riduzione tende a corrispondere un aumento della massa grassa ed una diminuzione della componente muscolare.

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La Genetica Predittiva

L’analisi molecolare consente di identificare polimorfismi genetici associati al rischio di insorgenza di determinate patologie.

La presenza di uno o più di questi polimorfismi non implica il necessario svilupparsi della condizione patologica, ma un aumento del rischio in associazione a fattori ambientali. Il rischio viene espresso come odds ratio: il confronto tra la frequenza della malattia nei soggetti portatori e la frequenza della malattia nei soggetti non portatori.

Vantaggi del ricorso alla Genetica predittiva:

• Personalizzazione dei percorsi di prevenzione
• Spinta motivazionale al cambiamento di stile di vita da parte del paziente.

Punti di forza dell’analisi molecolare:

• Non invasività: la raccolta del campione viene effettuata tramite brushing buccale.

Punti di forza del servizio di Laboratori Riuniti:

• Il referto contiene una breve spiegazione del risultato per il medico curante con riferimenti bibliografici e indicazioni su eventuali approfondimenti clinici.
• Il referto comprende un report informativo per il paziente con testi di carattere divulgativo che aiutano a comprendere il risultato dell’esame.

Ige Totali

Le IgE sono degli anticorpi normalmente presenti nel sangue. La loro concentrazione, abitualmente bassa, può aumentare nel coso di alcuni disturbi come le infestazioni da parassati e, soprattutto, nelle allergie.

Nei soggetti allergici che entrano in contatto con l'allergene, le IgE si legano ad alcune cellule del sistema immunitario portando alla liberazione di molecole, come l'istamina, capaci di generare i sintomi infiammatori dell'allergia: prurito, orticaria, asma, rinite, ecc.

Nel caso in cui la concentrazione di IgE totali, misurata con un prelievo di sangue, sia aumentata può essere opportuno ricercarne la causa con una più attenta valutazione allergologica o specialistica.

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Test FABER 244

Il test FABER 244 è strumento utile per lo screening delle allergie IgE mediate. Il test FABER 244 testa 122 molecole allergeniche e 122 estratti allergenici per un totale di 244 preparati allergenici. Il test viene eseguito su campione di sangue e non è influenzato dall’assunzione di farmaci, inclusi tutti quelli normalmente  prescritti per il trattamento dell’allergia.

Il test FABER 244 è strumento utile per lo screening delle allergie IgE mediate, soprattutto per i soggetti con elevata familiarità per le malattie allergiche e nei casi in cui vengano rilevati valori di IgE totali superiori alla norma.

La patologia allergica si manifesta con riniti, asma, orticaria, eczemi, anafilassi, congiuntiviti, disturbi dell’apparato gastro-intestinale.

Il test FABER 244 testa 122 molecole allergeniche e 122 estratti allergenici per un totale di 244 preparati allergenici.

Questo test si basa sulla nanotecnologia: gli allergeni molecolari e gli estratti allergeni sono infatti coniugati a nanobeads (letteralmente “nano biglie”) di poche centinaia di milionesimi di millimetro). La determinazione delle IgE specifiche avviene con l’uso di un anticorpo secondario anti-IgE e il segnale positivo viene rilevato da uno scanner ad altissima sensibilità e definizione.

L’analisi dei risultati, condotta sia dal software che dal personale del CAAM (Centri Associati di Allergologia Molecolare), utilizza un database costantemente aggiornato contenente informazioni su tutti i preparati allergenici testati da test FABER 244.

Il test FABER 244 non è influenzato dall’assunzione di farmaci, inclusi tutti quelli normalmente prescritti per il trattamento dell’allergia.

Il test FABER 244 utilizza una piccola quantità di siero (120 μl) e si può eseguire in tutti quei casi, molto frequenti, in cui il paziente è affetto da una dermatite diffusa (es. orticaria, eczema) che impedirebbe l’esecuzione dei test cutanei.

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Test allergologico

Grazie alla collaborazione con il CAAM (Centri Associati di Allergologia Molecolare), è possibile effettuare presso Laboratori Riuniti il test FABER 244.

Domande Frequenti:

Dove si può effettuare il prelievo per il test?

In Friuli Venezia Giulia a Trieste e in Veneto a Vazzola. 

A Trieste il prelievo può essere eseguito presso il punto prelievi di Laboratori Riuniti in Piazza Ponterosso n. 6 denominato d'Acunzo - Ambulatori e Prelievi. In Veneto presso Multimedicalab di Tezze di Piave, Vazzola. 

E' necessaria la prenotazione per il prelievo?

No, non è necessario prenotare il prelievo. A Trieste il servizio prelievi è attivo dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 10:00; a Multimedicalab dalle 7:30 alle 9:00 dal lunedì al sabato.

Tempi di produzione del referto dei test allergologici?

Il referto dei test è pronto per la consegna dopo circa due settimane dal prelievo.